Maschera per la verniciatura in carrozzeria
Chi vernicia a spruzzo in carrozzeria respira due cose insieme: i vapori dei solventi e la nebbia di vernice che non si deposita sul pezzo. Una maschera a pieno facciale con un filtro combinato le ferma tutte e due e protegge anche gli occhi dall'overspray.

Cosa c'è nell'aria
Diluenti, solventi delle basi e dei trasparenti, sgrassanti: sono vapori organici, la lettera A del filtro.
La nebbia di verniciatura è fatta di goccioline e particelle fini: serve il disco antipolvere, cioè P3.
In carteggiatura di stucchi e fondi la polvere è il rischio principale: anche lì serve P3.
Gli isocianati delle vernici bicomponenti
Molti trasparenti e smalti bicomponenti contengono isocianati, che sensibilizzano le vie respiratorie: dopo un'esposizione anche piccola ci si può ammalare d'asma professionale.
Gli isocianati si sentono poco all'odore, quindi l'odore non avverte che il filtro è esaurito. Per la verniciatura a spruzzo di questi prodotti molte linee guida indicano un respiratore ad aria compressa invece del filtro: si legge la scheda di sicurezza del prodotto e si decide con la valutazione dei rischi.
Perché il pieno facciale
La nebbia di vernice irrita gli occhi e si deposita sugli occhiali. La maschera intera copre occhi, naso e bocca con un'unica tenuta, e lo schermo della TR 2002 è trattato contro i solventi.
Il filtro da cui partire
A2 P3Spasciani 202 A2P3
A2 trattiene i vapori organici dei solventi, P3 la nebbia di vernice: è la combinazione minima per la verniciatura a spruzzo.
Il filtro indicato è un punto di partenza: fa fede la scheda di sicurezza della sostanza, e in azienda la valutazione dei rischi.
Gli altri lavori
Limiti e avvertenze
- La cabina di verniciatura e l'aspirazione vengono prima della maschera: la maschera protegge da quello che resta.
- Con la barba la tenuta del facciale non è garantita.
- Il filtro va cambiato appena si sente odore di solvente, e comunque secondo il piano fissato dal datore di lavoro.