Maschera per la disinfestazione
Chi fa disinfestazione e derattizzazione lavora con prodotti diversi in ambienti diversi: nebulizzazioni in locali chiusi, polveri, esche, a volte fumiganti. Il filtro giusto cambia con il prodotto, e per alcuni prodotti nessun filtro è sufficiente.

Nebulizzazioni e trattamenti spray
Gli insetticidi nebulizzati sono in genere formulati con solventi o in emulsione: vapori organici (A) e goccioline (P3). In locali chiusi la concentrazione sale in fretta, e la maschera intera protegge anche gli occhi.
Polveri ed esche
Insetticidi in polvere ed esche rodenticide si maneggiano soprattutto con guanti; quando si soffiano polveri in cavità e controsoffitti serve almeno il P3.
Fumigazione
I fumiganti (come quelli che liberano fosfina) sono gas tossici a concentrazioni alte. Alcuni produttori di filtri indicano filtri B solo entro limiti precisi, altri richiedono l'autorespiratore. La fumigazione è un'attività regolata, che si fa solo con personale abilitato e seguendo la scheda di sicurezza del fumigante.
Il filtro da cui partire
ABEK2 P3Spasciani 203 A2B2E2K2P3
L'ABEK2 P3 copre vapori organici, gas inorganici e acidi, ammoniaca e nebbie: è il filtro più versatile quando si cambiano spesso prodotti. Se la scheda di sicurezza chiede un filtro diverso, vale la scheda.
Il filtro indicato è un punto di partenza: fa fede la scheda di sicurezza della sostanza, e in azienda la valutazione dei rischi.
Gli altri lavori
Limiti e avvertenze
- Il filtro non protegge in ambienti dove l'ossigeno può scendere sotto il 17% o dove la concentrazione del gas è sconosciuta e alta.
- Dopo un trattamento si rispettano i tempi di aerazione prima di far rientrare le persone.
- La maschera a pieno facciale è un DPI di III categoria: servono formazione e addestramento.